"A volte quando lotti per un ideale ti trovi solo. A volte ti demoralizzi e pensi che non cambierà nulla. A volte invece, e oggi è una di quelle volte, ti accorgi che molti altri sono al tuo fianco. Da un torneo di calcio si torna spesso a casa con i dolori che fanno eco in tutte le parti del corpo ma dopo avere partecipato ad "Un calcio alla rovescia" ci ritroviamo con l'animo carico di gioia, aspettative e coraggio nel percepire che le nostre battaglie sono condivise da tanti altri ragazzi che non si limitano a calciare una palla ma che utilizzano questo meraviglioso gioco come mezzo per superare ostacoli, pregiudizi e barriere che la società ci impone. Abbiamo partecipato ad un torneo di calcio ma ci ritroviamo con nuovi amici e compagni nel nostro cammino in cui resta ancora tanto da fare, ma oggi siamo più ottimisti."

 

 

Con queste parole i Bugs hanno voluto ringraziare gli organizzatori della giornata, dedicata alle discriminazioni nello sport. Tra le squadre che hanno partecipato, domenica 23 giugno, alla prima edizione bolognese di "Calcio alla rovescia" organizzata da Hic Sunt Leones Football Antirazzista, Sport alla rovescia e mondiali antirazzisti c'erano i Bugs Bologna: un' associazione sportiva dilettantistica che si pone, fino dai primi giorni della sua nascita, di fare crescere il movimento calcistico gay e gay-friendly della città delle due torri e dare un contributo concreto alla lotta contro l'omofobia nello sport. Dal settembre 2010, anno della fondazione della squadra ad oggi, i ragazzi di Bugs hanno partecipato attivamente a iniziative concrete contro ogni forma di discriminazione nello sport. Al di la dei risultati sportivi ottenuti, cercano di contribuire con la loro presenza a diffondere una cultura dell'integrazione e dello sport inteso come luogo d'incontro e spazio d'integrazione.