54 items tagged "uisp"
Risultati 1 - 20 di 54
Simpatizzanti , supporter ed atleti provenienti dai più disparati angoli di mondo. Ognuno a raccontare la propria storia tramite la pratica della propria disciplina sportiva. Ci sono i bimbi ed i ragazzi del Quadrato Meticcio. Ci sono i cestisti dei Crabs e dei Kumag's, ci sono i combattenti della Nak Muay Padova. Ma pure gli arbitri della Uisp , i Writers e i loro pezzi, Andy e Linch a costruire con i dischi e con gli scratch , la piacevole atmosfera che si respira alla palestra Ilaria Alpi di via Lucca.
La palestra Tpo e la Thai Gym del M. Di Paola invitano gli amanti e le amanti della muay thai a partecipare all'ormai fisso appuntamento bolognese ONCE WERE WARRIORS "amateur edition", il gala per atleti dilettanti.
Anche in questa edizione di OWW si svolgerà il Muay Thai Culture Tournament UISP 2015, torneo pensato e organizzato da varie palestre italiane che si sfidano tra loro, nel rispetto e nella lealtà, secondo le regole Full Rules di Muay Thai.
I match dilettantistici si svolgeranno al meglio delle 3 riprese da 2 minuti, completi di tutte le protezioni, (caschetto, gomitiere, guantoni, paratibie), gli eventuali match PRO saranno di 5 round da 2 minuti, con protezioni per i gomiti e guantoni.
Prima degli incontri di Muay Thai si svolgerà un allenamento condiviso di pugilato fra palestre popolari del nord Italia. Pertanto vi invitiamo a partecipare attivamente e non solo da spettatori a questo fantastico evento pensato e creato con i sani valori sportivi che fanno parte della nostra cultura e del nostro modo di praticare lo sport.
Vi aspettiamo venerdì 28 novembre dalle ore 19 al C.S. Tpo, via Casarini 17/5, Bologna.
La settima giornata del Thai Culture Tournament Uisp fa tappa di nuovo a Bologna, coincidendo con il “Pilastro On Fire”, appuntamento fisso ormai da alcuni anni organizzato dalla Thaigym Bologna nella palestra “Le Torri” nel quartiere del Pilastro.
Non è facile parlare di sport e distaccarsi dall’argomento calcio in pieno clima mundial. Lo sport più popolare al mondo vive i suoi giorni brasiliani con tutte le sue contraddizioni, da una parte la repressione, la povertà, gli scandali FIFA e dall’altra il calcio giocato (per i “distratti” che non l’hanno ancora notato, riguardatevi Brasil).
Cultura alternativa, autoproduzione, indipendenza e sport popolare saranno le parole d’ordine del R.E.A.L. Festival di quest’anno a Schio dal 5 all’8 Giugno 2014. Organizzato dallo Spazio Autogestito Arcadia, assieme alle associazioni che negli anni hanno contribuito a realizzarlo, è presente nella città dal 2012 con l’intento di creare all’interno di essa quel circuito di relazioni, socialità e alternative che caratterizza lo spazio dal 2007.
Siamo ai titoli di coda, si chiude il terzo anno di storia per questa nostra piccola grande realtà che è l’Hic sunt leones football antirazzista, la seconda squadra di Bologna. L’ultima volta del Bomber triste è stata a fine marzo, vi raccontavo che “dalla nostra parte si sta bene”, questo era il titolo dell’ultima Rubrica. Tutto vero. Non immaginate quanto si sta bene. Siamo ormai a fine anno ed è tempo di bilanci, di verifiche, è tempo anche di ricordi. Un grande scrittore mediterraneo diceva che i ricordi sono tutto, siamo d’accordo con lui.
ONCE Were Warriors nasce tre anni fa dall'incrocio tra due anime che all'apparenza potrebbero sembrare distanti, ma che negli anni hanno dimostrato, di fatto, di non esserlo.
di Teo Molin Fop
Sabato 7 Dicembre si è svolta alla Palestra Independiente del Cs Bocciodromo di Vicenza la prima edizione del “Muay Thai Release Party”, evento organizzato all'interno del settore Muay Thai ADO Uisp.
Le partite di calcio non sono tutte uguali. Anche se a recitare in campo ci sono almeno da una parte quasi sempre le stesse persone, il copione è ogni volta diverso. Soprattutto a questi livelli, quando non si ha alcuna conoscenza degli avversari, non si sa mai quello che davvero può accadere sul rettangolo di gioco. Disputiamo la terza partita in una settimana, non è poco anche per chi come me passa ormai buona parte del suo tempo seduto su quella sedia fredda, di plastica rossa sbiadita dal sole e dalla pioggia, incastrata dentro un sarcofago in mattonelle rosse e cemento che noi ottimisti continuiamo a chiamare panchina.
Bravo amore. Due parole risuonano nel vuoto autunnale del centro sportivo Pontelungo di via Agucchi. Due parole che mi servono per tornare sulla terra, per riprendere il controllo delle emozioni, dei peli sulle braccia rizzati, come per i cani che scuotendosi si asciugano il pelo dopo l’acquazzone. Sono appena rientrato a casa, è mezzanotte ormai passata e anche se domani devo svegliarmi all'alba voglio scrivere subito questa rubrica, almeno abbozzarla, per non perdere l’attimo che ancora mi sembra di sentire. Non sto esagerando, il nostro è il calcio delle periferie, senza pensieri, l’abbiamo detto tante volte, ma la partita di oggi è stata una cosa diversa, la partita più vera che ho visto in questi quattro anni di storia, una vera partita di calcio che avrebbe meritato di essere vista da tutti e magari raccontata da una penna migliore della mia.
La settimana appena trascorsa non è stata delle migliori per i nostri Leoni. A parte la cena del venerdì a sostegno della nostra stupenda palestra popolare, sono rientrato a casa con qualche difficoltà, soprattutto il weekend è stato abbastanza complicato.
La settimana, senza se e senza ma, è una di quelle terrificanti: lavoro intenso, qualche incomprensione, sogni sparsi, allenamenti, partita anticipata al venerdì e, dulcis in fundo, manifestazione a Roma.
Sabato 21/09, all’interno della notte bianca di Ancona, ci siamo reimpossessati della nostra città! All’interno del quartiere Piano abbiamo voluto infatti dare un segnale forte alla cittadinanza e alle istituzioni, “occupando” per alcune ore le vie di quel quartiere ad alta densità di migranti che spesso in passato è stato oggetto di polemiche strumentali alla ghettizzazione culturale, nonché teatro di sperimentazioni legalistico-securitarie tanto in voga in questi ultimi anni nel nostro paese e non solo.
Abbiamo deciso di declinare quegli aspetti legati ai temi accoglienza-integrazione in maniera quanto più concreta possibile e visibile a tutti. Fin dal pomeriggio, anche con l’aiuto di diverse associazioni di migranti, il quartiere è stato trasformato in grande luogo di incontro in cui si è parlato di sport, accoglienza e cultura.
La prima squadra di calcio italica ad ospitare dei giovani talenti non provenienti dallo stivale fu il Genoa. Anno 1898. A quei tempi il calcio era uno spettacolo piuttosto elitario. Nel senso che poche squadre erano nate e l’atmosfera respirabile poteva essere paragonabile ad un accesissimo match di volano. Il calcio era una roba da pionieri e Genova, città marittima e vogatrice per vocazione, cosa volete importasse il football all’inglese. Ed invece i motivi non li sappiamo, sappiamo solo che all’ombra dei Doria calarono dei ricchi bevitori di brandy a formare mezza squadra del Genoa.
Globalproject.info seguirà l'evento in collaborazione con SportAllaRovescia
"A volte quando lotti per un ideale ti trovi solo. A volte ti demoralizzi e pensi che non cambierà nulla. A volte invece, e oggi è una di quelle volte, ti accorgi che molti altri sono al tuo fianco. Da un torneo di calcio si torna spesso a casa con i dolori che fanno eco in tutte le parti del corpo ma dopo avere partecipato ad "Un calcio alla rovescia" ci ritroviamo con l'animo carico di gioia, aspettative e coraggio nel percepire che le nostre battaglie sono condivise da tanti altri ragazzi che non si limitano a calciare una palla ma che utilizzano questo meraviglioso gioco come mezzo per superare ostacoli, pregiudizi e barriere che la società ci impone. Abbiamo partecipato ad un torneo di calcio ma ci ritroviamo con nuovi amici e compagni nel nostro cammino in cui resta ancora tanto da fare, ma oggi siamo più ottimisti."
XII mondialito antirazzista Assata Shakur: Ancona, dal 1 giugno al 7 luglio 2013.
È partita alla grande la XII edizione del Mondialito Antirazzista Assata Shakur. Numerosissime le presenze degli spettatori e particolarmente fantasiose le coreografie dei tifosi delle squadre in campo. Anche quest’anno siamo tornati a disputare il torneo di calcio a 8 presso il campo dei frati cappuccini, quartiere Piano, in cui 21 squadre si confrontano all’insegna dell’antirazzismo e dei diritti di accoglienza per i migranti, e non solo.