Domenica 23 giugno presso il centro sportivo Pontelungo di Bologna si è svolta la prima edizione di "Calcio alla rovescia...verso i mondiali antirazzisti". Hic Sunt Leones Football Antirazzista in collaborazione con l'associazione Sport alla rovescia, Uisp e mondiali antirazzisti, ha voluto fortemente creare questa giornata di dibattiti e sport per concludere al meglio un anno che ha visto la squadra bolognese protagonista nelle lotte per lo sport libero, solidale, contro ogni discriminazione usando proprio il calcio come vero e proprio mezzo per mescolare linguaggi, storie e culture diverse.

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XII mondialito antirazzista Assata Shakur: Ancona, dal 1 giugno al 7 luglio 2013.

È  partita alla grande la XII edizione del Mondialito Antirazzista Assata Shakur. Numerosissime le presenze degli spettatori e particolarmente fantasiose le coreografie dei tifosi delle squadre in campo. Anche quest’anno siamo tornati a disputare il torneo di calcio a 8 presso il campo dei frati cappuccini, quartiere Piano, in cui 21 squadre si confrontano all’insegna dell’antirazzismo e dei diritti di accoglienza per i migranti, e non solo. 

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Comunicaro dell’associazione sport alla Rovescia per l’inaugurazione del Campo Sportivo Autogestito Clément Meric a Rimini

 

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34 squadre, più di 150 atleti, tanto sudore, qualche spallata, allettanti dj set, agonismo , sorrisi , canestri. E’ il play basket tournament 2013 e non si svolge in un palazzetto dello sport, ma dentro lo spazio playground nel bel mezzo dello Sherwood Festival *13.

 

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Dopo l'azione di sabato 8 giugno, nella quale i giocatori della squadra Autside Social Football hanno restituito un campetto da calcio lasciato all'incuria e all'abbandono nella zona delle Celle (proprio di fronte all'ex Centro per l'impiego), per renderlo fruibile a tutta la città, è stato lanciato un appuntamento pubblico per il mercoledì successivo, giornata in cui la squadra si allena abitualmente.
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Nasce il "Campo Sportivo Autogestito Clement Meric. Zona Antifa"

 

 

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Un altro anno sportivo sta terminando, e la Palestra Popolare TPO in collaborazione con il cs TPO e l'Hic Sunt Leones Football Antirazzista è lieta di organizzare la festa di fine anno di tutte le attività sportive svolte nel 2012/2013 con le splendide esibizioni dei corsi di:

Parkour
Boxe
Thai Boxe
Tessuto aereo
Danza contact 
Danza afro

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Quanto si può dire su una presa “sandwich” e una presa “hot dog”.
Inizio settembre 2012, primo allenamento della San Precario calcio a 11, al Monti.
Arrivo un po' in ritardo, a centrocampo un folto gruppo, in porta un giovane ragazzo alto/atletico/con riflessi pronti e voglia di tuffarsi su tutti i palloni. Però, la presa quasi nulla. Faccio due passi, vado dietro la porta e vedo bene la posizione delle mani: presa “sandwich”. Fermo tutto, mi avvicino al ragazzo e mostro la presa “hot dog” nelle varie posizioni; consiglio una continua attenzione in tutti gli allenamenti.... Così ho conosciuto Madi “del Mali”.
 
 
 
Madi Traore, nato a Kamita – Mali, il 15/03/1993 trasferitosi a Kita – Mali alla età di 3 anni con tutta la famiglia: due fratelli e una sorella, lui, il più grande.
 

Eri felice a Kita? : si, è una bella città con grande montagna (apre un sorriso e si intuiscono ricordi importanti), le gite con la famiglia e le scalate con il mio amico SEKOU.
 
 

Mt. Kita Kourou

 

Purtroppo, ancora piccolo, perde il papà.....”una malattia”.
 
Quale sport ti piaceva e dove lo facevi? : vicino casa, un piccolo campo in terra dove, tutti i giorni con Sekou, andavamo giocare a calcio. Prima come attaccante poi da portiere. Si, alle elementari solo quattro anni, dove studiavo la mia lingua: BAMBARA e Francese.
 
Quindi, il lavoro : per 4 anni ho imparato come meccanico nello stesso “garage” dove aveva lavorato mio papà, riparavo motori a benzina. Qui, un compagno di lavoro, Dramani, era partito per la Libia, a Tripoli, dove lavorava in una grande officina. Mi telefonava sempre: tanto lavoro/buona paga (1000 euro al mese)/ vieni, vieni... e sono partito. Ho lavorato in officina per un anno e sei mesi, 8 ore al giorno, avevo casa, aiutavo la mia famiglia, andava tutto bene ma, la GUERRA, prima Bengasi poi a Tripoli.Volevo tornare a Kita ma lo spazio aereo e le dogane sono state chiuse dal governo. Si, all'improvviso, un giorno sono arrivati i militari in officina, ci hanno costretti a salire in macchina senza bagagli e solo con i soldi che avevamo in tasca. Arrivati al porto, fermi per alcune ore, per poi farci salire su un barcone con più di 250 persone.
 
Il viaggio com'è stato? : tremendo. In mare per 3 giorni, tre persone sono morte per sete e fame. Siamo sbarcati a Lampedusa e rinchiusi nel centro di accoglienza per 3 giorni poi, con una grande nave, siamo partiti per il nord. Sbarcati in un porto dove si vedevano tante montagne. Saliti su un pullman, siamo stati trasferiti a Padova, in via Cave dove siamo scesi solo in cinque. In questa struttura c'erano più di cinquanta persone, tutti del nord Africa. Siamo stati lì per 2 mesi poi, mi hanno trasferito in via T. Aspetti, in una casa con altri dieci rifugiati: per più di 1 anno, 75 euro al mese (€ 2,50 al giorno) per comprare vestiti e telefono.
 
Quando hai conosciuto San Precario? : in via T. Aspetti ho conosciuto Luca, ci aiutava con la cooperativa. Facevano le spese, ci portavano da mangiare e, un giorno, ci ha invitati a giocare un torneo di calcio (Gioco anch'io Cup 2012) che si svolgeva al campo Petron a Padova. Finito il torneo, mi ha detto se volevo partecipare agli allenamenti della squadra San Precario, calcio a 11 in 3' categoria e che iniziavano ai primi di settembre.
 
Come sono passati questi mesi? : prima abbiamo giocato la finale, allo stadio Appiani, del torneo “Gioco anch'io National Cup 2012” e abbiamo anche vinto. Da settembre, al Monti, mi sono quasi sempre allenato con la squadra. Si, mi è piaciuto molto, ma non potevo giocare la partita alla domenica perchè non tesserato, non avevo il Certificato Storico Di Residenza. Intanto frequentavo il corso di italiano, per 6 mesi, organizzato dall'Associazione Razzismo Stop in via Gradenigo.
 
Si, nel febbraio 2013 noi profughi siamo stati abbandonati. Con la chiusura del Piano di Accoglienza dell' Emergenza Nord Africa: senza casa, senza documenti, senza soldi.......”tanta paura”....”di tante cose”.
 
Ma, grazie alle mobilitazioni e alle occupazioni, qui a Padova e in tutta Italia, ora abbiamo permessi e documenti, però ci troviamo senza casa. Per il momento ci ospita l'Associazione Razzismo Stop di Padova.
 
Occupazione giardini Scuola Gabelli, San Lazzaro
 
Come vi trovate? : non bene, siamo tanti (circa quaranta persone), spazi piccoli, pochi bagni, poche stanze. L'associazione fa il possibile, ma c'è bisogno di casa, di lavoro....
 
Siamo in chiusura, quali sono i tuoi desideri, progetti; tornare a casa, restare in Italia?: Tornare a casa, ma non ho soldi. Ci penso sempre e mia mamma vuole che torni “tanto tempo che non vedo”, spero di trovare un lavoro, un posto migliore dove abitare e restare ancora qui a Padova, magari giocare a calcio con la SanPre.
 
Ultimo pensiero : (pausa) gli si apre un sorriso “KITA KOUROU” (pausa) “il mio cane Police”.



un ringraziamento a Stefano 'Uarbo' Carbone...



" ama lo sport , odia il razzismo"
 

Ancona, Mercoledì 8 Maggio 2013

Partecipazione, Inclusione, Antirazzismo...

L’ANCONA DEL FUTURO PARTE DA QUI!

RESPECT!

ORE 16.00: Video-interviste ai presenti, giocatori, dirigenti e figure istituzionali sul tema della giornata

ORE 17.30: Partita di calcio tra ANCONA 1905 e KONLASSATA ANCONA 2001, squadra di calcio di Terza Categoria Figc della Polisportiva Antirazzista Assata Shakur

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Nori Hilton, nata a Holguin, Cuba, il 17-01-1961, in Italia da 10 anni, da 2 coach della San Precario Volley.

 

 

Chi non ha mai lasciato la propria casa per forza, chi non vive a migliaia di kilometri dai propri affetti e dalla propria terra, è in difficoltà a capire cosa significhi vivere la quotidianità, le emozioni di tutti i giorni, avendo sempre la testa, ma soprattutto il cuore, a quell’ altra vita che ti aspetta nella tua vera casa, sebbene ormai siano di più gli anni che vivi in un altro posto, in mezzo ad altra gente. È per quello che nasce il nostro percorso, ed è per quello che Nori è di fronte a noi.
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SABATO 20 APRILE 2013

ONCE WERE WARRIORS…Proud Edition

Gran Gala di Muay Thai

TPO BOLOGNA, Via Casarini 17, BOLOGNA

 

Quando pensiamo al termine fratellanza, vengono subito alla mente concetti perlopiù riguardanti il senso di condivisione, di tolleranza, di affetti aperti, unicità e importanza delle persone… Quando si sente quotidianamente di potersi poggiare su valori condivisi e di conseguenza sul valore delle altre persone in quanto “altro io oltre me”, nel senso di espansione delle proprie capacità, si entra in uno stato di consapevolezza di se e dell’altro…estremamente coraggiosa!

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Mohamed ed Abdellah sono due ragazzi di 24 e 25 anni . Vivono nel campo profughi di Khan Younis, nella parte meridionale della striscia di Gaza e sono arrivati in Italia il 30 marzo al seguito della carovana “Vik gaza to Italy”.

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